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Quanto vale l’argento usato oggi: 925, 800 e 835 a confronto

L’argento usato si valuta in base al titolo (925, 835 o 800) e al peso, sulla quotazione London Silver Fix del giorno. L’argento 925, detto sterling, è il più puro tra quelli di uso comune e vale più dell’800. Nel 2026 l’argento è tornato sotto i riflettori degli investitori, con alcuni analisti che ipotizzano quotazioni a tre cifre in dollari l’oncia. Da Raccoglioro la valutazione dell’argento è gratuita e avviene in sede, con pesatura davanti a te.

Come si riconosce il titolo dell’argento: 925, 835, 800?

Il titolo è il numero punzonato sull’oggetto e indica quanti grammi di argento puro ci sono ogni mille grammi di lega. Più alto è il titolo, maggiore è il valore a parità di peso. Questi sono i titoli che trovi più spesso.

Titolo Argento puro Dove si trova
999 99,9% Lingotti e monete da investimento
925 (sterling) 92,5% Gioielleria e argenteria di qualità
900 90,0% Alcune monete e oggetti antichi
835 83,5% Posate e oggettistica
800 80,0% Argenteria comune, posate, vassoi

Se sul tuo oggetto non riesci a leggere il punzone, te lo verifichiamo noi in sede. Per i dettagli sui singoli titoli puoi leggere la guida ai tipi di argento e l’approfondimento sull’argento sterling 925.

Quanto vale l’argento 925 rispetto all’800?

A parità di peso, l’argento 925 vale di più dell’800, perché contiene più metallo puro: 925 grammi di argento ogni mille contro 800. Su un oggetto da 100 grammi, la differenza è di 92,5 grammi di argento fino contro 80, cioè oltre il 15% in più di metallo valutabile. Per questo è importante leggere il titolo prima di vendere: una posata 800 e un monile 925 dello stesso peso non valgono uguale.

Quanto vale l’argento al grammo oggi?

Il valore al grammo dell’argento usato dipende dalla quotazione del London Silver Fix del giorno, moltiplicata per il titolo del tuo oggetto, meno lo spread. Dato che la quotazione cambia ogni giorno, il riferimento utile è quello aggiornato: lo trovi sempre nella nostra pagina delle quotazioni oro e argento. Nel 2026 il trend dell’argento è stato in rafforzamento, sostenuto dalla domanda industriale e da quella da investimento, quindi vale la pena far valutare ciò che hai invece di lasciarlo in un cassetto.

Argenteria, posate e monete d’argento si vendono?

Sì. Acquistiamo gioielleria in argento, argenteria, posate, vassoi, oggettistica, monete e lingotti. Conta il peso del metallo e il suo titolo, non lo stato estetico: un servizio di posate annerito o ammaccato vale per l’argento che contiene. Attenzione invece all’argento placcato: gli oggetti solo rivestiti di un sottile strato d’argento non hanno valore come metallo prezioso, perché sotto c’è un altro materiale.

Dove vendere argento usato nel veronese e nel mantovano?

Raccoglioro tratta metalli preziosi dal 2002 ed è iscritto all’albo degli Operatori Professionali in Oro di Banca d’Italia (codice 5008305), con 4,9 su 5 di valutazione media su Google. Puoi venire al punto vendita di San Bonifacio (VR) o a quello di Suzzara (MN). Porta gli oggetti e un documento valido: pesatura trasparente, preventivo gratuito e pagamento tracciato a norma di legge.

Domande frequenti

L’argento placcato ha valore?

No. Gli oggetti placcati hanno solo un rivestimento sottile d’argento su un metallo di base, quindi non si valutano come argento massiccio. Valgono solo gli oggetti in argento pieno con titolo punzonato.

Le posate d’argento di famiglia valgono qualcosa?

Sì, se sono in argento massiccio (di solito 800 o 925). Si valutano a peso, dopo aver verificato il titolo. Le posate solo placcate invece non hanno valore come metallo.

Serve un documento per vendere argento?

Sì, come per l’oro: è richiesto un documento di identità valido perché la transazione viene registrata secondo la normativa antiriciclaggio.

Questa pagina ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. Le quotazioni dei metalli preziosi variano di continuo in base ai mercati internazionali: il valore effettivo dei tuoi oggetti viene determinato al momento della valutazione in sede.

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