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Tassazione oro da investimento: il trattamento fiscale dell’oro

La compravendita di oro è un settore oggi molto redditizio, sia per le caratteristiche intrinseche del materiale che per la sua attuale quotazione, ma a quanto ammonta la tassazione dell’oro da investimento?

Tra le tante funzioni dell’oro (leggi il nostro articolo sulle funzioni principali dell’oro), quella di investimento è sicuramente la più redditizia, ma come viene tassata?

La normativa a cui fare riferimento è la Legge n°7 del 17 Gennaio 2000, abrogata per adeguare la legislazione italiana alla normativa europea in materia. Per poter approfondire la tassazione dell’oro, dobbiamo innanzitutto introdurre la distinzione tra imposte dirette e indirette.

- Tassazione diretta sull’oro da investimento

Come indicato dalla normativa, l’acquisto e la vendita dell’oro da investimento sono esenti da IVA, il che implica che la compravendita di oro sia, in tutte le sue fasi, esente totalmente da tasse; perchè ciò si applichi, vi sono alcuni presupposti di cui tenere conto:

  • L’acquisto dell’oro deve avvenire presso un “Operatore Professionale in Oro”, il che significa che l’ente deve essere iscritto nell’apposito Albo redatto e aggiornato dalla Banca d’Italia;
 
  • L’oro deve essere acquistato:
    • sotto forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro,
    • sotto forma di monete d’oro di purezza pari a superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800 e che abbiano avuto o che abbiano corso legale nel paese d’origine.
 

- Tassazione della plusvalenza dell’oro

Oltre all’esenzione da IVA, bisogna considerare la tassazione sulle plusvalenze che si realizzano con la compravendita di oro, e che va equiparato a tutti gli altri redditi delle persone fisiche annualmente dichiarati.

Per questo genere di redditi, l’aliquota dell’imposta sostitutiva da versare è del 26% e deve essere liquidata tramite la regolare dichiarazione dei redditi relativi all’anno di incasso del corrispettivo.

Nel caso invece in cui non esista il documento di acquisto dell’oro in oggetto, e non sia così possibile determinare la plusvalenza, questa è data per legge dal 25% del corrispettivo della cessione, deve quindi essere dichiarata in tale misura e va tassata con l’aliquota vista in precedenza.

Va infine considerato che, in caso si realizzino minusvalenze dalla compravendita dell’oro, queste vanno a ridurre il valore delle plusvalenze tassate.

 

- La tassazione indiretta dell’oro da investimento

Come anticipato, la compravendita dell’oro è esente IVA, ma non dall’imposta di successione, reintrodotta nel 2014 e che reintroduce l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione.

 

Parentela

Limite di esenzione

Aliquota post limite

Coniuge e parenti in linea diretta

1 mln €

4%

Fratelli e sorelle

100.000 €

6%

Parenti ed affini

6%

Soggetti diversi

8%

Se nell’attivo della cessione è presente l’oro da investimento, gli eredi hanno l’obbligo di tenere conto del valore ricevuto e hanno relativa tassazione, della quale riportiamo nella tabella sottostante i parametri.

Nel caso in cui l’erede, in un secondo momento, decidesse di cedere l’oro in oggetto, la plusvalenza verrebbe data dalla differenza tra il corrispettivo di vendita e il valore riconosciuto all’oro all’atto della successione, e verrebbe tassata al 26%.

Abbiamo visto come la tassazione dell’oro da investimento influisca sulla compravendita e come si sia modificata negli anni.

Per avere il parere di un esperto o per bloccare la quotazione del tuo oro, rivolgiti a noi!

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