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Carati dell’oro: cosa sapere prima di chiedere una valutazione

Perché è così importante conoscere i carati dell’oro?

Abbiamo visto nel precedente articolo come sia necessaria la presenza di altri metalli per rendere più duro l’oro e poterlo così utilizzare in diversi ambiti come la gioielleria. 

Scopriamo in questo articolo come viene indicata la titolazione dell’oro, cosa significa e cosa sono i carati dell’oro.

- Titolo dell'oro: le due scale

Per determinare il valore della lega preziosa, è fondamentale che la quantità d’oro presente sia espressa in modo chiaro e seguendo convenzioni condivise da tutti i Paesi. Il titolo dell’oro può essere espresso, quindi, utilizzando due scale riconosciute a livello mondiale: la scala dei carati e la scala in millesimi.

A parità di titolazione, possiamo sentir parlare quindi di oro 24k o di oro 999.

Se nel secondo caso si capisce facilmente che si tratta di una percentuale espressa in millesimi, quando si parla di carati può sorgere qualche dubbio.

Vediamo di chiarire come leggere la titolazione dell’oro espressa in carati.

- I carati dell'oro

Il carato è l’unità di misura che indica la purezza dell’oro presente all’interno di un oggetto e, convenzionalmente, si usa una scala in 24esimi.

La sigla di questa unità di misura è Kt, ma spesso si trova abbreviata in K.

- Oro 24k

Il massimo grado di purezza è il 24k, ossia 24 parti di oro su 24, ed è chiamato oro puro o oro fino.

È l’oro di cui sono costituiti i lingotti e corrisponde alla dicitura oro 999.

- Oro 22k

Si tratta di oro giallo usato per le monete e solo molto raramente per i gioielli.

- Oro 18k

È l’oro che viene comunemente usato per i gioielli in Italia e ne abbiamo già visti vari esempi nel precedente articolo. Quasi certamente, la catenina d’oro che abbiamo in casa è in oro 18k e per legge si richiede vi sia impressa la titolazione in millesimi (in questo caso 750).

E se invece l’abbiamo comprata in altre parti del mondo? Vediamo alcuni esempi.

- Oro 14k

Si tratta della norma per quanto riguarda gli USA, dove i gioielli in oro 14k sono considerati più duraturi, e anche in alcuni Paesi del nord e dell’est Europa.

La presenza di 14 parti di oro su 24 si traduce, in millesimi, in 585. Il resto sono altri metalli come, appunto, argento e rame.

- Oro 9k e 8k

I gioielli in oro 9k o 8k, pur non venendo riconosciuti come preziosi in oro in vari Paesi, si possono comunque trovare in diverse parti del mondo come Grecia, US e Germania.

La titolazione espressa in millesimi sarà 375 per l’oro 9k, 333 per l’oro 8k.

- Valutazione dell'oro usato

Come è facile intuire da quanto detto fino ad ora, valore oro 18k e valore oro 24k saranno due dati ben diversi.

Questo perché bisogna sottrarre il peso dei metalli diversi dall’oro al peso totale. 100gr di oro 24k renderanno più di 100gr in oro 18k e ancora di più dello stesso peso in oro 14k.

Si consiglia quindi di informarsi attentamente sulla lega in oro di cui sono fatti i gioielli che si vogliono comprare o rivendere e, consultando la quotazione dell’oro puro in borsa, farsi un’idea di cosa potrebbe essere il loro valore già prima di recarsi in negozio.

 

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